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A Bosentino

di Mercoledì, 02 Dicembre 2015 - Ultima modifica: Mercoledì, 24 Febbraio 2016
Immagine decorativa
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A poca distanza dal paese di Bosentino sorge la chiesetta della Madonna del Feles. La località prende il nome dalle piante di felci che crescono nella zona. Lì si trovava un antico capitello dedicato alla Madonna, con un affresco veneziano del 1400.
La leggenda narra che un tempo molti pastori salivano con i loro animali in quei pascoli. Ad uno di questi, un ragazzo muto di 12 anni, Janesel, apparve la Vergine che con una mano indicava una felce cresciuta sotto un grosso castagno. La Vergine invitava il ragazzo a dire agli abitanti di Bosentino di erigere in quel luogo una cappella e di collocarvi un’immagine della Madonna per la venerazione. Mentre parlava pose la mano su una pietra e vi lasciò l’impronta, come segno per gli abitanti guarì il muto. I Bosentini credettero. 
Nel 1622 la comunità di Bosentino fece voto di suonare ogni sabato a un’ora precisa l’Ave Maria ed ognuno doveva cessare il lavoro e recarsi in processione alla cappella. Quest’usanza fu osservata fino alla fine dell’Ottocento.
Della cappella si parlò soltanto dopo la peste del 1632/33, che avendo mietuto parecchie vittime in tutti i paesi limitrofi, avrebbe risparmiato Bosentino e Migazzone. Fu così che attorno al primitivo capitello sorse una vera cappella con porta e finestra rivolte verso Vigolo.

Il Santuario (apre il link in una nuova finestra) (apre il link in una nuova finestra)

I 60 Km della Vigolana, una serie di 170 km di sentieri, strade forestali, stradine agresti da percorrere in libertà

Le impronte di una vicenda storica millenaria si possono trovare nei resti romani e nelle antiche costruzioni come il rinascimentale Castel Vigolo, le ville barocche quali Villa Bortolazzi a Vattaro, le chiese patronali e i quattro borghi con portici in pietra e balconi in legno

Per scoprire la natura con i nostri sensi, in un modo diverso e più profondo, lungo i percorsi dei 60km della Vigolana, otto grandi pannelli interattivi permettono di toccare con mano le rocce e le cortecce degli alberi, annusare i profumi degli alberi e gli aromi delle erbe, ascoltare i suoni della natura e degli animali

Territorio dalle profonde radici contadine, l’Altopiano della Vigolana è ricco di tesori gastronomici: succose le mele, prelibati i piccoli frutti e le ciliegie, speciali le patate, il mais e gli ortaggi, e in autunno, le castagne.