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L'altopiano della Vigolana

di Lunedì, 22 Febbraio 2016 - Ultima modifica: Giovedì, 29 Settembre 2016
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LE ORIGINI

I primi insediamenti umani avvennero circa 3500 anni fa. La storia dell'Altopiano è riconducibile a quella dell’arco alpino orientale: i Reti furono il primo popolo a stabilirsi creando villaggi di pastori sedentari.

Numerosi furono i vari eserciti di passaggio : i Romani, che ci lasciarono la Via Claudia Augusta, i Barbari, i Longobardi e i Franchi. Poi la zona fu dominata dai Principi Vescovi di Trento. Risale al 1496 la “Carta di Regola” di Vigolo, primo esempio della nascita di una comunità. L’Altopiano dovette affrontare le invasioni napoleoniche che portarono pesanti disagi. Con il Congresso di Vienna le condizioni migliorarono, ma la crisi economica della seconda metà del 1800 obbligò quasi un terzo degli abitanti all’emigrazione. Anche le due grandi guerre ebbero il loro tributo di sangue e di morti. Oggi l‘Altopiano della Vigolana è uno dei territori del Trentino orientale più ameni e piacevoli in cui vivere e da visitare.

L’Altopiano grazie ai monti che lo circondano e che lo riparano dai venti freddi, ha un clima mite ed ha un’altezza media di 700 m s.l.m.. Vattaro, assieme agli altri comuni di Bosentino, Centa S. Nicolò e Vigolo Vattaro, è soleggaiato e gode di uno splendido panorama sulla Valsugana, sulla valle dell’Adige e sulle Alpi centro orientali, con il gruppo del Brenta in primo piano.

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Il paese di Bosentino, situato ad un altitudine di 688 m.s.l., è posto al margine orientale dell’Altipiano della Vigolana, sulle pendici del Monte di Bosentino

Il paese di Bosentino, situato ad un altitudine di 688 m.s.l., è posto al margine orientale dell’Altipiano della Vigolana, sulle pendici del Monte di Bosentino o Boschét (mt. 1008.s.l.m.), estrema propaggine sud - orientale della Marzola (mt. 1738) con pregevole affaccio sul sottostante Lago di Caldonazzo (mt. 450 s.l.m.) 
Costituito da due centri abitati, Bosentino e Migazzone, presenta radici che si perdono in epoca preromana. Anche i nomi dei nuclei risalgono a tale epoca con derivazione etrusca: Bosentino da “buccina” (strumento a fiato) oppure da “buxus” (bosso, arbusto), Migazzone da “mugo”. 

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Centa San Nicolò è un comune della provincia di Trento con 627 abitanti.

Centa San Nicolò è uno dei più grandi comuni come estensione del territorio dell’Altopiano: non è infatti un unico agglomerato, come nel caso dei paesi limitrofi, ma un insieme di piccoli masi e frazioni, sparse su tutto il versante orientale della Vigolana (da circa 550 m s.l.m a 1100 m s.l.m). I nomi di queste piccole località si ritrovano nei cognomi delle persone che vi risiedono.

I primi insediamenti umani avvennero circa 3500 anni fa. La storia dell'Altopiano è riconducibile a quella dell’arco alpino orientale: i Reti furono il primo popolo a stabilirsi creando villaggi di pastori sedentari.

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Vigolo Vattaro pare avere origine da un primo, piccolo insediamento umano già nella preistoria, circa 3.500 anni fa.