Referendum popolare confermativo di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026

Il testo del quesito referendario è il seguente:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?».
Data:

20/01/2026

Tempo di lettura:

5 min

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Descrizione

Per tutte le consultazioni, ai sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, in fase di conversione, le operazioni di voto si svolgeranno la domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e il lunedì, dalle ore 7 alle ore 15, in deroga a quanto previsto dall’art. 1, comma 399, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014); le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.

VOTO DOMICILIARE

A elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di cui all'articolo 29 della L.05.02.1992, n. 104 e ss.mm., e agli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano.

L’ammissione al voto domiciliare si chiede per ciascuna consultazione elettorale e referendaria, presentando certificazione medica di data non anteriore al 45° giorno antecedente le elezioni o i referendum.

L’elettore interessato deve far pervenire al Sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale un’espressa dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di inizio della votazione, ossia fra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026.

La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico e deve essere corredata di copia della tessera elettorale personale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’Azienda sanitaria locale.

ELETTORI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL’ESTERO

L’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero per almeno tre mesi deve pervenire direttamente al comune di iscrizione nelle liste elettorali entro il 18 febbraio.

L’opzione potrà pervenire al comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato all’ufficio Elettorale negli orari di apertura al pubblico.

Alla presente istanza deve essere necessariamente allegata copia di un valido documento d’identità.

VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO E OPZIONE PER IL VOTO IN ITALIA

Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14/01/2026, è stata fissata nei giorni 22 e 23 MARZO 2026 la data del referendum ex art. 138 della Costituzione per la modifica di alcuni articoli della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia”).

Per il referendum in oggetto, i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, ai sensi della legge 27 dicembre 2001 n.459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R 2 aprile 2003 n.104 votano per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.

In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione.

L’OPZIONE deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione della consultazione, ovvero ENTRO IL GIORNO 24/01/2026.

Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato o inviato al proprio Ufficio consolare di riferimento a mano, per posta, per posta elettronica ordinaria, per posta elettronica certificata [PEC]. I relativi indirizzi sono disponibili sul sito del Consolato di riferimento.

La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

Per ogni ulteriore chiarimento ci si puo’ rivolgere al proprio ufficio consolare di riferimento.

A cura di

Ufficio Demografico

L'Ufficio segue tutte le attività in materia di anagrafe, elettorale, leva militare, stato civile, statistica e censimenti.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

01/04/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 03/02/2026 11:11

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